giovedì 27 ottobre 2011

ASESINO - CORRIDOS DE MUERTE
Questo disco è un fantastico pezzo di storia. Una delle più belle perle del death metal, anche se passa sempre in secondo piano perché gli Asesino non sono altro che un progetto parallelo ai Brujeria e ai Fear Factory, un’invenzione secondaria di quel genio che è Dino Cazares. Musicalmente, vi dirò solo che, se volete potenza, potenza avrete. E che, se desiderate velocità, gli Asesino sono la band plasmata apposta per le vostre voglie. Ma a me, oggi, questo album è venuto in mente per il suo titolo (racconti di morte) e guardando le scene terrificanti di un paese che continua ad incidere sul calcio del proprio fucile tacche di persone morte per due gocce di pioggia.
So già che qualcuno mi contesterà che 500 millimetri d’acqua non sono proprio due gocce di rugiada. Altri mi diranno che argomenti come violenza, sesso, satanismo, perversione o comunismo non c’entrano un cazzo con quello che è accaduto al confine tra le province di Spezia e di Massa. Ma, purtroppo, c’entra parecchio la politica e, soprattutto, c’entra la morte. Ed ogni ulteriore commento è reso superfluo dalla brillante dichiarazione del governatore della Regione Liguria, un personaggio noto alle cronache per avere imbucato l’autostrada al contrario, un vero e proprio talento: “c’è un problema di abbandono del territorio all’origine della devastazione che ha colpito la Liguria”. E chi cazzo lo governa quel territorio? Ma, porcoddio, è affare mio o suo? Vaffanculo! E ben venga allora chi ci ricorda che la politica è solo una bella merda, una cosa sporca, che sto mondo è ormai una giungla primordiale, che il padrone ordina, che i macellai eseguono e che per noi c’è solo da aspettare il momento giusto per morire. Ossia, parafrasando l’amico Massi in uno dei suoi commenti su questo blog, quel momento in cui solleveremo la nostra lapide per andarcene all'inferno a sentire black metal per sempre.
Attaccatevi qui.




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