martedì 4 ottobre 2011

OSSOBUCO ALLA MERDA CON ANTAGONISTA ROSICONE
Avevamo lavorato insieme circa 10 anni fa. In una fabbrica del torinese. Poi, con gioia probabilmente reciproca, ci eravamo dimenticati e persi su strade ben divergenti.
Ma sabato scorso mi ha cercato. Che passava per Roma. Che aveva piacere di pranzare con me. Oggi. E ok, perché l’ossobuco mi piace. Anche se non la compagnia. E poi lui voleva sicuramente capire come fosse andata quella volta che avevano licenziato i suoi uomini e non i miei.
E ve la racconto. Quella era una piccola fabbrica nell’indotto Fiat, due reparti di circa venti persone ciascuno. Tre turni per reparto. Il reparto A era l’eccellenza. E lui ne era il responsabile. Il reparto B faceva cagare. E non aveva più un responsabile finché non hanno assunto il sottoscritto.
Ed io ammetto che quando vidi la produttività di B rispetto ad A mi sarei tagliato volentieri le vene. Odiai per qualche giorno quel mestiere. Fino a quando non corse voce che avrebbero abolito uno dei due reparti per un calo di commesse. Allora mi si accese una lampadina. Scesi nelle officine e mi misi a guardare. Finché non notai che Bruno saldava una decina di pezzi nel tempo che gli altri impiegavano per farne due. Così una domenica mattina chiesi a sto tizio di venire a lavorare un’oretta solo con me. Portai una telecamera e lo filmai mentre operava. Poi, il lunedì, radunai tutto il reparto in una sala e proiettai quel video. E alcuni capirono solo allora come si lavorasse. Che Bruno era un taciturno e forse si spiegava solo dando un esempio del genere. E perché, in fondo, in quel filmino, faceva egregiamente quello che aveva sempre fatto bene per vent’anni. Così, in sostanza, dopo solo un mese la produttività del reparto B raddoppiò quella del reparto A. Semplicemente perché Bruno aveva insegnato il mestiere a tutti quanti. E, quando decisero di lasciare a casa della gente, la scelsero solo tra gli appartenenti ad A. Io, invece, mi licenziai semplicemente perché mi ero rotto i coglioni.
Ma come cazzo hai fatto? Ho fatto un video. Comeee? Come Marilyn Manson… E penso che il mio antagonista non ci creda ancora oggi. Nondimeno me ne fotto. Avevo vinto io, anche se non aveva perso solo lui. Però vaffanculo. Anche perché l’ossobuco di oggi sapeva di merda.