lunedì 3 ottobre 2011

(LA MIA) INFERMITÀ MENTALE
Essendo un empirico, quel minimo di educazione civica che posso farvi transitare tramite il mio blog si basa esclusivamente sulle cazzate che faccio e che vi posso sottoporre come casi di (cattivo) esempio.
Avete presente quando vi ho consigliato questo disco qui? Io, ovviamente, me ne scaricai una copia personale e me la misi sul pen drive. Poi, venerdì scorso, rientrando da una trasferta di lavoro, mi sono messo ad ascoltarlo a palla nello stereo dell’Audi aziendale. Che noi le macchine le prendiamo in leasing ma ci trattiamo bene. E quindi c’hanno tutto. Grandi sterei. Grandi casse. Grandi palle. E il motore gira sempre perfetto. E ci sono sempre belle velocità da fare. Perché non si può andare piano con un auto del genere e non con qualcuno che ti ruggisce nell’orecchio una versione di Motorbreath come quella. No. Non c’è proprio un cazzo che tenga. Ed io, ogni tanto, me ne rendevo pure conto. Tieni famiglia, mi dicevo. Rallenta. Ma niente. Porcattroia. Un attimo di pensiero diverso e pam! Il piede che di nuovo schiaccia ancora. Come se fosse di piombo. Che ce l’ho sempre avuto un po’ pesante io. Di fabbrica. Ma stavolta era proprio come se non lo governassi.
E così che giù per la Salaria, come topi rannicchiati dietro ad un cespuglio, parassiti, spuntano due cazzetti in divisa. Tirando fuori la cazzo di paletta. Che se la mettessero in culo. Dalla parte rotonda. 350 merdosi euri che potevo spendere molto meglio. Porcattroia. Che a nulla è valso dire che a casa mi aspettava la mia donna che è femmina per cui vale davvero la pena correre. Erano due froci di merda. Due finocchi in divisa da sbirro. Probabilmente il travestimento per una seratina sadomaso che doveva venire. E dunque niente. Un cazzo da fare. 350 euri e muto. Maledetti bastardi. Ma tanto io la contesterò sta multa. Perché io volevo rallentare. Io lo sapevo che dovevo andare più piano. E ci ho pure provato. Ma sono stati i Soulless a spingermi oltre al muro del suono. Non ci sono andato di mia volontà. E se non è momentanea infermità mentale quella…