venerdì 9 settembre 2011

PARITÀ ANIMALE
Come ogni anno, in Giappone (ma non solo), s’è fatta l’ignobile stagione in cui si fa la mattanza dei delfini. E lo so che è una tradizione del cazzo. Che è roba vile e molto meschina. E che è pure del tutto irragionevole non riuscire a farne a meno, anche se c’è chi dice che sia una tradizione con radici antiche e assai profonde.
Ed infatti, queste sono le ragioni per cui, già in passato, mi era capitato di parlarne su questo blog con toni non del tutto gentili.
È quindi palese che, come tutti voi, pure io rabbrividisco alla vista di immagini tremende e ancora di più al solo pensiero di quanto invece non si vede, che sarà poi la parte peggiore.
Ma poi mi sono posto dei quesiti, che si basano anche su questioni del tutto simili ma che hanno palcoscenici diversi. Come la messa al bando della caccia alle foche imposta in Groenlandia che, nei fatti, ha reso un nobile popolo come gli Inuit dei poveracci alla fame.
È giusto definire noi chi debba vivere o meno? È corretto dare dei perimetri? E, soprattutto, sulla base di quale merdoso indice si deve fare una scelta?
Perché la cazzutissima questione è proprio questa. O si smette di far parte della catena alimentare animale. Vivendo solo di vegetarianesimo. O, forse, è opportuno smetterla di moralizzare, usando anche invettive da coglioni, contro chi mangia carni diverse dalle nostre. Voglio dire: perché cagare il cazzo ai jap quando loro non lo fanno se noi ci sbraniamo un pollo? E perché mettere alla fame gli Inuit quando noi potremmo più facilmente fare a meno dell’ennesima fetta di bresaola? Perché polli e vacche sono esseri di un livello inferiore al delfino?
Allora capisco che è tutta merda, pure questa. Ed è ovvio che chi oggi parla a cazzo domani stasera probabilmente andrà a mangiare sushi. Ma apprendo che esiste, e non lo sapevo prima, una logica non scritta secondo la quale si può mangiare un animale cretino ma non quello più ingegnoso. In poche parole: a morte i fessi e sopravvivano gli intelligenti!
E mi potrebbe pure andare bene. Anzi, me la faccio andare benissimo sta teoria perché oggi sono accondiscendente. Ma ciò valga per tutti gli animali, anche per chi la chiesa non definisce tale. Ma che animale è. Forse il peggiore. L’uomo.
Si dia dunque fuoco ai coglioni! Ma tutti.