lunedì 29 agosto 2011

VIZIATI DI MERDA
Non so voi. Ma io lo trovo scandaloso ed immorale. Nella settimana in cui un camerunense che detiene il solo primato di possedere 30 cm di fallo va ad incassare più denari del suo valore di mercato presso un magnate kazako, i calciatori scioperano. Ma non lo fanno tutti. Solo quelli ricchi. Solo quelli di serie A. Incrociando le braccia. E pure i piedi.
Ora, non che me ne importi un cazzo. Perché il calcio non è la figa. Insomma, mi piace, ma posso farne abbondantemente a meno, soprattutto in questa stagione. Però sta cosa mi fa rodere il culo. E trovo indegno che in un’Italia dai mille problemi si debbano sentire queste stronzate da parte di pochi privilegiati. Perché anche i calciatori sono una casta. Come quella del libro. Come i politici. Come i preti. Come i notai. Come i sindacati. Per cui è davvero perverso sentirli lamentarsi. Tanto più che quando si sciopera, di norma, si perde una porzione di stipendio, pari ad una giornata se lo sciopero dura 24 ore. O di più se trattasi di sciopero ad oltranza. Invece questi non ci rimettono un cazzo. Recupereranno, si dice.
Allora io ho qualche idea sul recupero della giornata persa. Niente di rivoluzionario, sia inteso. Solo qualcosa che di norma avviene nei paesi anglosassoni e che sarebbe bene importare pure da noi che siamo tanto refrattari alle buone abitudini.
Si sappia infatti che a Natale/Capodanno, i nostri beneamati si vanno a godere i loro milioni tra le Maldive e le Seychelles. Perché il campionato si ferma. Per farli riposare. Perché sono stanchi (!). Ecco, nei paesi civili, invece, è proprio durante le feste che si cerca di fare spettacolo. Si gioca dunque a Natale, lo si fa a Santo Stefano e si scende in campo pure a Capodanno. Perché si ragiona così: tutte le famiglie sono riunite a casa e tutti insieme si godano lo spettacolo del football. Allo stadio o in pay TV, poco importa.
Ma qua da noi no. Non è così. Ci tocca la tombola. Perché quei pezzi di merda vogliono fare le vacanza esotica. Ma ecco. Questa è l’occasione per metterglielo al culo. La giornata persa ieri la si recuperi il 25 dicembre. Ed io volevo dire il 26 perché di norma il 25 non sono nemmeno in grado di alzarmi dal divano. Ma propongo il Natale proprio per rompergli un po’ di più i coglioni.
In fondo non meritano un cazzo. La maggiore parte di loro sono mercenari. Divi di merda che non meritano nemmeno l’onore delle maglie che indossano.
E poi sarebbe bello. Prima apri i regali. Poi ti sfondi a tavola. E dopo… tutti a far rutti allo stadio!