venerdì 22 luglio 2011

THE ALMIGHTY - BLOOD, FIRE & LOVE
10 settembre 1992. Ovviamente sono appena uscito dal loro sito web per ricordare la data. Ma comunque quella sera c’ero. Alle arene di Béziers. Per vedere, per la prima volta, gli Iron Maiden. Fear of the Dark Tour. Il loro canto del cigno che dimostra ancora una volta come io sappia sempre nascere tardi.
Ma oggi non è degli Iron che vi volevo parlare. Anche se è per loro che ero arrivato nell’arena alle 2 del pomeriggio, per non pendermi una delle file subito successive alla prima. Che la prima non mi capita mai. E comunque all’epoca avevo ancora un fisico che mi permetteva di stare nella bolgia tra la terza e la quarta.
Ma alle diciannove. Sette PM. Salgono in stage gli Almighty. E chi cazzo li conosceva? Cinque capelloni. Scozzesi. Innanzi a noi che avevamo sempre creduto che tutti gli scozzesi fossero come Rockerduck. E invece arrivano sti personaggi qui. Coi pezzi del disco che vi sto segnalando. Un portento di suono che, rispetto agli Iron che sarebbero venuti dopo, stava già un po’ più in là. Anche se alla fine paga più il talento dell’inventiva e perciò abbiamo dovuto aspettare altri dieci per un disco che a malapena assomigliasse a questo (Psycho-Narco).
Fatto sta che fu un gran concerto. Insolito per una band di supporto che - di norma - viene fatta suonare pure ad un volume più basso per non far sfigurare gli headliners. E quella sera gli Almighty mi lasciarono pure un ricordino del cazzo. Che è quello che me li ha fatti ricordare. Ieri sera. Che stavo sul sofà e battevo il tempo di un ciddì con un pezzo di legno di noce scozzese. Che era la bacchetta del batterista della band.
Perché dovete sapere che vicino a me c’era una dark fighissima. Pelle di marmo di Carrara. E meravigliosi occhi blu cerchiati da tanto trucco e da una chioma di capellii neri. Una Dita Von Teese della Linguadoca. Più magra. Ma con un culetto da fiaba. Per cui io stavo sempre a testa in giù. Sempre a guardarle il culo. Finché Stump Monroe non decise di darmi una bastonata. Tirandomi sulla capoccia la sua bacchetta della batteria. E mi diedero due punti.
E mia madre che credeva avessi fatto a botte… ma succedono quelle cose lì ai concerti metal? Ne succedono di peggio ma’.
Pestate qui.