giovedì 30 giugno 2011

PINGUINI TROMBATORI
Curiosando il profilo di Witch, mi è tornato in mente che pure io ho fatto una piccola esperienza nel mondo della biologia marina. Mi riferisco ad uno dei miei primi lavori, forse proprio il primo di quel giovane implume e senza peccato che ero.
Si trattava della riprogettazione di un impianto del freddo per la vasca dei pinguini di un acquario. Ed essendo al mio primo incarico, volevo eseguirlo bene. Soprattutto perché c’erano delle vite in gioco. Quelle dei pinguini stessi. Mica cazzi.
I parametri di progetto erano solo due: acqua sui 4°C, aria tra 1 e 14°C. Ma venni subito tranquillizzato dal direttore. I pinguini, in realtà, sopravvivono pure a -50 e, comunque, amano anche il caldo. Come dire. Non riuscirai ad ammazzarne nemmeno uno. Sono animali tosti.
Decisi che 200 kW potevano bastare. Ma ogni tanto facevo sopralluoghi di controllo. Spesso quando l’acquario era chiuso. E passavo tra tutte quelle vasche, non potendo non notare che i coccodrilli erano i più tristi, gli squali i più incazzati e i delfini i più arrapati. Si. Proprio loro. Che, tra l’altro, sono pure dotati di un gran pisello. Ed in pochi lo sanno.
Ma era sui pinguini che si concentrava la mia attenzione. Mentre mi perdevo tra acqua glicolata, R22, compressori, evaporatori, condensatori, davo un’occhiata alle povere bestie. In gabbia. Facevano buon viso a cattiva sorte. E mi volevano pure divertire con buffe rappresentazioni teatrali che mi facevano spesso sorridere. Ed in quella suite 12x7 era uno spettacolo pure vederli mangiare. Che sono ingordi da morire. Così appresi che si pappavano quasi un chilo di aringhe al giorno. E poi trombavano. Trombavano. Cibo e sesso a volontà. Mica per caso. E lo facevano senza nascondersi tra le rocce. Si accoppiavano innanzi a tutti. Ed io non capivo se lo facevano tra maschi e femmine, oppure no. Perché come cazzo si riconosce il sesso dei pinguini? Ma quella che doveva essere la pinguina mi sembrava apprezzasse la prestazione. Godeva pinguinescamente. E poi si lanciava a pancia in giù per un’isoletta galleggiante che doveva simulare un iceberg.
Insomma, alla fine mi ero affezionato. Mi piacevano questi pinguini. Mangiavano. Scopavano. E si divertivano. Pure in gabbia.
E pensai che era quello che dovrebbero fare gli umani.