giovedì 23 giugno 2011

RAGE AGAINST THE MACHINE - ITALY WAKE UP!
Stamattina volevo postare un disco epico, devastante, ossia il primo ed omonimo album dei RATM, Una pietra miliare dell’alternative metal. Il disco forse più importante della mia vita. Il lavoro che a me ricorda anche un favoloso viaggio in Spagna ma che, in realtà, è il moderno Manifesto perché, con 25 milioni di copie vendute, ha introdotto all’impegno politico ed alle battaglie a favore delle minoranze etniche, contro il capitalismo e la globalizzazione, tanti baldi giovani di tutto il mondo fino ad allora dediti soltanto a fumare canne, ingollare lager e scopare femmine.
Ma poi, cercando il link giusto da proporvi, mi sono imbattuto in questo bootleg del loro concerto di Modena del 2008.
Erano passati 18 anni da quel capolavoro. Ma era come se non fosse passato neppure un giorno. I RATM erano diventati maggiorenni senza mai stancarsi di gridare al mondo “Fuck you, I won't do what ya tell me”, per 16 volte di seguito, ad ogni esibizione. E il mondo, comunque, non era cambiato per niente. Lasciando dunque attuale ognuno di quei pezzi che nel frattempo erano diventati tutti fantastici slogan di ribellione.
Nonostante l’energia espressa, però, il bootleg si sente di merda. È bene precisarlo. Ma ho deciso di postarlo perché credo che sia comunque un documento importante. Specialmente per chi ha sempre creduto che l’America sia l’impero del male. Soprattutto perché quella notte, quattro ragazzi americani, i soli rivoluzionari yankee, salirono sul palco del Braglia per gridare in faccia a ventimila italiani accorsi, svegliatevi!
Ed è triste sentirselo dire. Ma è lo specchio del nostro tempo. Ed è altrettanto triste scoprire che canzoni scritte quasi venti anni prima sembrano essere nate e cresciute per essere suonate, da noi, ora.
Sentite il Manifesto, qui.