venerdì 17 giugno 2011

WHITE ZOMBIE - LA SEXORCISTO: DEVIL MUSIC, VOL. 1
Ci sono notti che più di altre sono degne di un gran sesso. Diciamo che si determinano condizioni perfette, congiunture astrali, alchimie rare, per cui tutto funziona come se fosse il motore di una Ducati 696, il meccanismo perfetto.
Ed io credo che pure il clima agisca la sua parte. Così a giugno, quando le serate fresche riescono ancora ad arginare le giornate calde. E le lenzuola sanno di una brezza meravigliosa che, se sei fortunato, è pure frescura marina. E tutto va. E le tendine si muovono incazzate. Nervose. E con esse tutta la stanza.
Finché… DRINNNNNN!! La scopata interrotta.
Io ho l’indubbia fortuna di non avere parenti in città. Il culo di avere pochi anche se buoni amici. Perciò mi interrogo su chi cazzo potrà mai essere, trasformando repentinamente le parole dell’amore nel peggiore alterco imparato giù al porto di Marsiglia.
E intanto entrano il Gino e la Gina. Novelli sposi. I nostri nuovi “simpaticissimi” vicini di appartamento che mi domando se gli sia andato a cazzo il cervello o se abbiano già subito il crollo dell’ormone dopo solo trenta giorni di scopata consacrata.
Vale la due. Vengono per fare conversazione. Alle 11 di sera. Il caldo. Non riuscivano a dormire. E non riesco proprio a capirlo guardando il culo della Gina che non fa niente per nasconderlo con quei short a cavallo bassissimo. Al ragazzo manca la musica giusta. Penso. Devo aiutarlo. Penso.
Corro al mulo e, mentre blaterano di là in soggiorno, riesco a scaricare in tutta fretta il capolavoro degli zombie bianchi. Glieli metto su un pen-drive e li rimando nell’inferno da cui si sono materializzati.
Nessuno resta indifferente al sexorcisto. Già lo so. Domani mattina la Gina mi ringrazierà. Io spero in natura. Anche se so che sarò troppo provato perché la mia copia originale è rimasta nello stereo.
E se volete verificare pure voi. Qui c’è la pasticca di viagra.