lunedì 6 giugno 2011

ABBIATE PIETÀ UN CAZZO
Premessa: a me i biondini stanno sul cazzo. Non altrettanto la bionde. Ma i biondini si. È una forma di razzismo che nasce dal fatto che i biondini hanno quasi sempre un aspetto angelico, tendendo ad arrossire per qualsiasi cazzata, diventando quindi sorprendenti ogni volta che da cherubini mutano in merdosissimi demoni.
Sento dunque assai doveroso scendere in campo in favore del calcio offeso, tra gli altri, proprio da un cazzo di biondino.
Perché il calcio è nella nostra cultura più della pizza, più del mandolino, più delle maggiorate degli anni sessanta, più dei bocchini della buonanima della Moana. Esso costituisce una scuola di vita per i più piccoli. Ed è il diletto favorito di quanti non possono permettersi troppi lussi. È il calcio che tieni uniti i padri ai figli nel periodo adolescenziale. Ed è sempre lui che tante volte ha fatto sembrare una nazione questo paese dai 150 anni di storia poco gloriosa.
Aggiungiamoci pure che la propria squadra di calcio è un qualcosa che va al di là della fede. Anzi, a ben pensarci, la propria squadra è la sola fede che non crolla mai, che ti accompagna davvero dai tuoi primi passi fino alla tomba.
Quindi il calcio non si tocca!
E se decidi di toccarlo per rovinarlo, per aggiungere denari sporchi ai tanti che hai già incassato senza mai lavorare un solo giorno in vita tua, caro biondino, io non ho nessuna pietà.
Perché la poca pietà di cui sono dotato io la riservo per le cose importanti.
Magari per quelli che muoiono nel Mediterraneo, ignari del paese di merda che sognano di raggiungere.