martedì 31 maggio 2011

SLAYER - CHRIST ILLUSION
Io sono il dio del telecomando. L’insuperabile ed inimitabile re dello zapping. E, dal momento che sono letteralmente in grado di focalizzarmi su non meno di una trentina di trasmissioni nell’arco di un’ora, alla fine non vedo niente ma so un po’ di tutto.
È vero che non approfondisco. Ma così posso annusare qua e là lo stato di un paese che si rispecchia perfettamente nella orrida condizione della sua televisione.
Così ieri sera sono anche capitato sul più merdoso dei canali TV dove si imbonivano i devoti con i fantasmi di Medjugorje. Le mie dita si sono arrestate lì. Come per una paresi.
Folle di invasati salivano sulle erte di una spennacchiata collina bosniaca. Ed in cima c'era una croce. Ferro sotto cui prostrarsi come fosse un totem. Illusioni bruciate. E donne dall’accento zingaro a prendersi gioco di deboli, malati e disperati.
Resto inorridito. È una realtà che mi da fastidio vedere. Una presa per il culo troppo evidente.
Personalmente sono agnostico da troppo tempo per pormi ancora dei quesiti. Ma le risposte arrivano da sole ed in breve tempo. Tra i devoti un giornalista che si è consumato le narici con la bonza prima che la moglie lo mandasse definitivamente a farsi fottere e una ex pin-up che ha deciso di svoltare quando il culo ha cominciato a caderle per terra.
Dunque spengo. E metto su questo ciddì che avevo comprato un paio di anni fa per poi dimenticarlo tra gli scaffali acquistati all’IKEA.
È un disco di merda, lo preciso, ma hanno ragione loro, Tom Araya e Dave Lombardo ce lo dicono da anni. È tutto un inganno. E per chi non l’avesse ancora capito, tra una distorsione e una sferzata di potenza sonora che tanto sdegnano la comunità cattolica, è la religione la causa di tanti mali del mondo, come la guerra, il terrorismo, la carestia. E la sua arma più efficace è l’ignoranza.
Spogliamoci quindi dei falsi moralismi, sentiamoci Cult e ripartiamo da qui.