venerdì 25 marzo 2011

NECROCEST - PRENATAL MASSACRE
Ieri sera, tornando à la maison, sono passato innanzi al solito bar del mio quartiere che da anni è ritrovo dei 18enni dal sano ormone.
E c’era lei. Che sarebbe una vera vacca e vi assicuro che vera non è il suo nome e che vacca non è un cognome. Quella lei che vedo sempre in quel posto ad ammaliare ragazzini dalle giovani e potenti voglie. Lei.
E mi sei venuta in mente tu. Che vacca lo eri già a tredici anni e che a quattordici avevi già misurato i cazzi a tutti gli uomini del quartiere. E chissà perché?!?! Forse perché ti immagino così adesso? Come lei. Ridotta per una legge di chissà quale contrappasso a cercare gloria tra gli anagraficamente opposti.
Ma io non ti vitupero, né ti voglio denigrare. È bello così. Giusto così.
Ma non ci posso fare niente se a vedere lei mi sei venuta in mente tu e questo disco dei Necrocest che con te non c’entra un cazzo se non per il fatto che anche loro non lasciano nulla all’immaginazione.
Io te ne consiglio l'ascolto ma se proprio non ti piace devi comunque promettermi di andarli a sentire dal vivo.
A me è capitato di vederli una volta in un puzzoso club di Camden Town e ti assicuro che sono talmente meritevoli che forse vorrai succhiare il cazzo pure a loro.
Ma per adesso, lecca qui.