giovedì 3 febbraio 2011

IN VIAGGIO CON LABBRA SECCHE
Domenica scorsa stavo scendendo da Bologna a Roma su uno di quei treni rossi che sono il gran vanto del Belpaese (non il formaggio!).
C’erano neve, nebbia, vento. E tanti tanti cazzi. Ma c’erano pure tre rompicoglioni sedute proprio accanto a me che mi accompagnavano nel fortunatamente breve viaggio.
Le signore avevano labbra secche. Capelli ignobili anni boh. E voci assai sgradevoli. Una di esse aveva anche un’alitosi non indifferente. E tutte possedevano una gran voglia di pronunciarsi sui bunga bunga nostrani.
Ora, riconosco che il bunga bunga è affaire assai pruriginoso, non c’è un cazzo da dire. Sesso e politica. Wow!!! E sta storia attizza un po’ tutti, figuriamoci certe femmine che già amano di per se un certo gossippaggio.
Quindi potrei anche tollerarle.
Però, personalmente, mi sono rotto il cazzo di sentir parlare di queste faccende. E mi sono sforzato di non ascoltare il loro merdoso bla-bla-bla. Ho quindi continuato a smanettare sul mio PC ringraziando il dio che ha inventato il Wi-Fi. Solo che non ho il governo completo delle mie orecchie e non ci sono riuscito. Qualcosa mi si è infilato nel timpano. Ed era un suono nocivo.
“Qualsiasi cosa sia successa… sono gli uomini che ce ne escono davvero male...”.
Gli uomini??!? Femministe del cazzo di moderatissimo centrosinistra! Pensate a voi, al vostro genere. A quelle quattro troie che hanno intrattenuto in questi anni il nano. Alle loro madri che le chiamavano solo per sapere l’importo dell’inca(zz)o. Quelle fanno onore al gentil sesso?
Voi avete merdosissime labbra sottili. Colme di arsura. E non vi si può pensare a far qualche lavoretto ben fatto. Perciò vedete di incamminarvi a fare in culo. Il vero vostro ruolo nella società.