mercoledì 19 gennaio 2011

CELLGRAFT - EXTERNAL HABITATION
La mia giornata era terminata in un’assurda monotonia. I miei eroi erano ormai a letto, stanchi. Ed a modo mio li avevo già amati. Ogni dovere si era compiuto. Ed ogni piacere anche.
Così ieri sera ero a casa ed avevo ancora pochi istanti di vita prima di prendere sonno. Solo. Nel silenzio. Ed era bello. Ma ero indeciso se trascorrere i miei ultimi momenti di giornata tra un Bruno Vespa che ovviamente strisciava senza inciampare sull’argomento puttanario e premierato o al cesso, con una rivista patinata che sfoggiava in copertina carni glabre ma al suo interno conteneva solo idioti articoli di idiota cucina naturalista. Così sono andato su internet.
E navigando tra le acque del web vedo terra. Nel blog di questo gruppo americano. Florida credo. Sono i Cellgraft. Non li conosco. Scarico ed ascolto. E scopro che è un buon grind. Mi piace. Anzi, mi aggrada un casino. E adesso lo pubblico.
Quello che mi fa impazzire di questa gente è la loro autenticità. Roba rara. Dischi gratis sul proprio blog. E fanculo i soldi. Fanculo la SIAE.
Nel frattempo su MTV si parla degli ovociti prestati a Gianna Nannini. Ma questa è un’altra storia. E non mi interessa.
Vedi un po’ qua.