giovedì 23 dicembre 2010

HEMINGWAY E BILL GATES
Le cose belle del Natale sono essenzialmente due e, udite bene, non sono il bue e l’asinello, né Giuseppe e Maria, tantomeno i Re Magi, perché altrimenti sarebbero tre.
No. Sono solo due. La prima è che finalmente si riesce a godere di qualche giorno di ferie, la seconda è costituita dall’avere l’occasione di riprendere a leggere e, magari, ultimare quel libro di seicento pagine che avevi cominciato a leggere quando ancora le zanzare di pungevano il culo e i boxer ti facevano sudare i coglioni.
Così sono andato in libreria, per farmi una scorta di inchiostro e mi sono reso conto di una cosa a cui non avevo mai fatto caso. Stograndissimocazzo!! Ma sono tutti scrittori? Cercavo un libro di John Fante ma ho trovato in rapida successione: Benedetto XIII, Vespa, Cotto e mangiato, i dolori del povero Walter e mille altre cazzate anche peggiori.
Perché si, signori, siamo diventati tutti grandi narratori! Nobel per la letteratura. E soprattutto scrive chi non ha un cazzo da scrivere. Soprattutto chi non sa scrivere. Scrivono calciatori e veline, giullari da quattro soldi, troiette di governo e nonne di opposizione, ignorantoni di grande calibro e idioti senza fine. E poi, si scrive pur di tutto! Di fatti appena accaduti e di fatti che devono ancora accadere. E se ne apri uno, di quei libri di merda, ti rendi conto che il danno più grave al mondo l’ha fatto Bill Gates, inventandosi quella merda di Word e quel cazzo di copia-incolla.
Ed è colpa di Bill Gates se non ci sono più Hemingway. È colpa di Bill Gates se Hemingway s’è ammazzato. È lui il responsabile di tutta questa folle ignoranza!