martedì 16 novembre 2010

IL GOVERNO SCIVOLA
E potrebbe essere un giorno di sommo gaudio, potrebbe essere gioia vera.
Ma ben sappiamo che non c’è fuoco sotto alla cenere: per cui continuerà a piovere e ad un governo ladro succederà un altro governo ladro.
La casta in fondo è sana, si riproduce ogni sera con l’abilità del roditore ed un meccanismo tanto ben oliato non si incepperà per paio di pompini adolescenti.
E proprio di questo vorrei dire. Perché il nano ha mille difetti. Ne ha fatte di cotte e di crude. Ed altre ne farà ancora. Ma il nano è uno di voi. Il nano siete voi.
In fondo gli piace la figa e sfido chiunque a non sostenere che, avanzandogli 5000 euri, un bunga bunga con la prosperosa maghrebina non se lo sarebbe fatto.
Ma il governo avrebbe dovuto cadere per altre cose, per il conflitto di interessi in primis, e poi per il lavoro che non c’è, per la perdita di valore dei salari e delle pensioni, per la giustificazione dell’evasione fiscale, per le politiche antisociali, per quelle troppo clericali, per la guerra in Afghanistan, per la svendita di Alitalia, ecc. ecc.
Ed invece cade, o meglio scivola, sullo schizzo scappato di bocca ad una mignotta marocchina che adesso fa le ospitate davanti alla nostra peggiore gioventù.
Forse che Ruby è meglio di Bersani? Beh, questa è l’evidenza. Ma, in generale, sono cose dell’altro mondo. Il nostro mondo. Ossia un mondo di merda.