domenica 10 ottobre 2010

TIRO AL BARATTOLO CONTRO A UN MURO DI GOMMA
Col dovuto rispetto per la morte e nonostante l’affetto sincero per un corpo di allegri bisboccioni come quello degli alpini, oggi mi preme di dire qualcosa sulla guerra.
Perché la guerra ha una peculiarità che la rende diversa dal tiro al piattello, dal tiro con l’arco e dal tiro al piccione. E qualcuno, forse, non se n’è mai accorto.
In guerra, in una vera guerra di vere battaglie, tu spari ma fanno fuoco pure gli altri che, non essendo sempre dei coglioni completi, qualche volta ci azzeccano e ti fanno fuori.
In guerra, poi, non sempre vincono i cowboys, ci sono anche gli indiani, e i soldatini non sono mica di piombo. Sono di carne, di ossa, forse di poco intelletto vista la professione che si sono scelti, ma sicuramente mortali.
Quindi non facciamo il piagnisteo. Nessun pianto e nessuna isteria sono ammessi. Se aderisci ad un conflitto ci sta che non ci scampi.
O forse pensavate che la guerra fosse come tirare le palle ai barattoli del lunapark?