martedì 18 maggio 2010

DIO - HOLY DIVER
Chi mi è amico sa che non mi piace fare auguri, congratulazioni o felicitazioni di sorta.
Ci si aspetti pertanto che io, a maggior ragione, detesti pure fare i necrologi. Questo è il motivo per cui non ne avete mai visto tra queste pagine. Né ne vedrete mai.
Ma domenica scorsa, divorato dal demone del cancro, è morto Dio, quello con la D maiuscola, e, siccome quest’uomo è stato e resterà per sempre un monumento, voglio lasciare una piccola traccia del suo passaggio nella mia vita anche attraverso il mio blog, sul quale comunque hanno trovato sede tante canzoni, sia sue che dei Black Sabbath o dei Rainbow.
In verità, per il giorno del suo congedo, mi era venuto in mente di postare Killing The Dragon, il suo ultimo o forse penultimo album, il Dio più attuale, con un disco che ho amato anche se di sapore antico. Ma visto che il dragone stavolta ha avuto il sopravvento sulla carne umana mi pare più appropriato inserire qui il suo capolavoro assoluto che è, oggettivamente, Holy Diver. Un lavoro che Dio suonava ancora nel terzo millennio, quasi completamente, ad ogni sua uscita live.
Ecco… resta solo il mio saluto al guerriero, finalmente sceso nelle tenebre più peste. RIP.
Prendi qua.