giovedì 4 marzo 2010

DIO PERDONA MA VOI NO
Ci sono fatti per cui sono davvero un intollerante ed uno di questi, come si sarà capito nei miei precedenti monologhi, è l’ingerenza del clero in ogni cazzo che si manifesti a livello mondiale.
La cosa che più mi turba però è che, mentre altrove il canonico balenar stronzate tale rimane, qui da noi diventa legge, decreto ed ordine perentorio. Perché noi siamo così sensibili ad ogni scorreggina vaticana da promulgare subito un editto che la recepisca in tempi brevi e del tutto ignoti alla nostra tradizione mai troppo snella. L’ultima di queste è l’espulsione o la squalifica per bestemmia.
Anche se io non sono uso a questo genere di alterco, pur essendo un senza dio, rimango comunque costernato da questo ennesimo calar di braghe. Ho giocato a calcio, sono un ultras di quelli tanto beceri che trovate il tempo di deplorare ogni domenica, sono tifoso caldo, bollente, incandescente… e so che se prendi un gol all’ultimo minuto e magari per una cazzata del tuo giocatore o, peggio, dell’arbitro, una bella madonna bisogna ammettere ci sta.
Mi arreca altrettanta desolazione anche il pensiero che siamo diventati un mondo così di merda che il buon esempio lo debba dare chi gioca a calcio. Obbligandolo. Pensare che sono ragazzi strapagati, viziati e senza nemmeno il coraggio di ribellarsi a questa perla d’ipocrisia che altro non è che una lesione di libertà individuale.
Ed ora bisognerebbe concludere da blasfemo vero ma m’accontento d’un vaffanculo.
In fondo non valete mica come un gol in zona Cesarini.