mercoledì 3 febbraio 2010

LA CRISI SIETE VOI
Non so se lo avete notato ma molti negozi chiudono. Abbassano le serrande ed è per sempre. Kaputt. E, se andate al market, vi capiterà anche di trovare insoliti scaffali vuoti. Zero prodotti. Zero. Perché la crisi c’è, eccome se c’è. E se fate un giro per le strade, di pomeriggio come di mattina, scoverete anche un sacco di persone che non fanno un cazzo per ore. Disoccupati. Tristi ed inermi come pensionati. E solo qualcuno di loro è un po' incazzato ma io penso sempre troppo poco.
Provate pure a guardare la vostra busta paga, sempre che ne abbiate una, la troverete anche quella leggera e scarna come mai prima. Per la maggior parte della gente ciò sarebbe preoccupante. Ma così non è per voi.
Perché la crisi c’è. Ma non pensiate che sia solo colpa della congiuntura o del nano, né dei bolscevichi né dei gesuiti. La crisi c’è ma la responsabilità è la vostra.
Perché voi siete le teste di cazzo che vi ingozzate di merda restando soddisfatti. Voi siete le pecore gonfie delle loro stronzate. I devoti dei grandi fratelli, delle strisce e degli studi aperti. Voi che restate inerti al cospetto delle vostre quotidiane sodomizzazioni. Voi che ormai siete solo i loro giullari. Le loro cortigiane. Voi che avete assunto di buon grado il ruolo di semplici e minimali pedine nello scacchiere.
Voi che adesso nemmeno ci pensate di riprendere la lotta.