martedì 12 gennaio 2010

IRAN vs. ITALIA 1-1
Grazie alla rete (e non alle tivvù che si limitano al download come se non sapessimo farcelo da soli), dall’Iran ci arrivano ogni giorno immagini raccapriccianti e rabbrividenti. Fotogrammi forti, di contestazione, di repressione dura e di morte cruda.
Tra queste, mi pare che una più di altre abbia ferito il pubblico nostrano che, di norma, non sa guardare oltre ad un’istantanea e non immagina neppure cose ci sia dietro a quel poco che ci è possibile vedere. Si tratta di quella in cui la police (in questo caso si chiamano guardie della rivoluzione) spara su un ragazzo sdraiandolo per terra. Morto. Esanime.
Ma il video prosegue e si vede che quelle merde non si accontentano del sangue appena sparso, vogliono far mattanza. Quindi passano sopra al cadavere del malcapitato con uno dei loro mezzi di servizio, poi mettono la retro e lo arrotano ancora un pochetto e, soltanto dopo, se ne vanno via a spaccare il cranio di nuovi ribelli.
Tutti allibiti. Che posto del cazzo è l’Iran! Che tragedia! Ma che gente di merda questi musulmani!
Tutti indignati. Forse per l’esoticità del filmino. Forse. Ma io dico che è un documento già pubblicato. In realtà nostro. Genova G8 copyright. 20 luglio 2001. Piazza Alimonda. © Governo Italiano.