lunedì 11 gennaio 2010

CONIGLI E LEONI
Sarà che la merda a cui ho dovuto assistere è stata troppa. Sarà perché sono di parte. Sarà perché sono cresciuto in un quartiere multietnico ed ho sicuramente più amici africani che italiani (gli amici veri sono quelli dei 20 anni). Fatto sta che stavolta m’avete proprio stomacato.
E siccome io c’ero allora e ci sono ancora. Siccome ho viaggiato. Visto. Sentito. Adesso non mi riesce di darvi una benché minima giustificazione sui fatti combinati in questi giorni. Stavolta non vi tollero.
Ai razzisti calabri dico soltanto che se li raccolgano da soli i loro cazzi di mandarini (sempre che non sia troppa fatica… sic!). A tutti gli altri propongo una riflessione perché la mafia c’è, la mafia esiste ed in Italia siamo riusciti ad averne pure di quattro specie diverse (campioni del mondo mica per niente!).
E siccome la mafia c’entra pure a Rosarno mi viene da registrare che, da quando vivo qui, solo due volte che mi è capitato di veder qualcuno che gli si ribellasse contro. La volta precedente fu a Castel Volturno nel 2008.
In entrambi i casi i ribelli erano solo persone di colore. Sarà che loro non sono nati in cattività come noi. Sarà che non si sono ancora completamente rincoglioniti, sarà che hanno ancora innato il desiderio di essere liberi, ma portiamogli almeno il rispetto che i conigli devono ai leoni.