venerdì 8 gennaio 2010

SOUNDGARDEN - BADMOTORFINGER
Prima che Chris Cornell mutasse in loco, ben prima che facesse scempio della sua criniera e cominciasse a ficcar la testa glabra nel cesso delle sue stronzate, agli albori degli anni 90, esistevano i Soundgarden.
Qualcuno li ha incriminati per l’eccessivo riecheggio dei Led Zeppelin, qualcun altro li ha addirittura preferiti ai concittadini Nirvana. Io non mi sono mai schierato ma, forse, preferendo la freschezza di questi ultimi allo spunto tecnico dei primi, avevo visto lungo sul più grande produttore contemporaneo di feci sonore.
Torniamo indietro però. È necessario. Torniamo ad allora. Esistevano ancora quei pezzi di plastica chiamati vinile. E il lato A di questo disco è una progressione sonora di incredibile bellezza. Uno dietro l’altro, una serie unica di cinque capolavori (Rusty Cage, Outshined, Slaves And Bulldozers, Jesus Christ Pose, Face Pollution). Alla sesta canzone chiudete. Il massimo è già stato dato. Ma che brividi quel lato A.
E se ve lo dico io che ho sempre preferito i lati B…
Coglilo qui.




Soundgarden