venerdì 30 aprile 2010

giovedì 29 aprile 2010

CCCP FEDELI ALLA LINEA - AFFINITÀ-DIVERGENZE…
Ci sono dischi apparentemente perfetti, governati dall’alta fedeltà, dalla pulizia del suono, dalla notevole maestria, ma dove impera un’innata logica di idee già morte prima di germinare.
Ci sono invece dischi che sembrano infiniti, che scrivono frammenti di storia, che diventano slogan, che li ascolti e pensi di non aver mai sentito nulla di uguale prima. E non importa se gli accordi non sono lindi, se la voce non è quella degli eunuchi, se la linea di basso non ti fa scuotere il culo a cadenze precise e predefinite. Conta solo quello che resta. Ed essi restano.
Quando uscì questo lavoro dei CCCP decisi di andarli pure a vedere live tanto mi avevano impressionato. Fu un gran concerto, quasi un rito, una funzione. E forse nulla sarebbe più stato come prima.
E infatti non lo fu. Piano piano i CCCP degradarono fino a scomporsi e Giovanni Lindo si scompose ben di più fino a smontarsi totalmente in piccoli pezzi contorti e distorti, sostenendo che facesse parte del suo processo di crescita.
Per me, invece, fu alto tradimento. Ma ricordo ancora quei primi tempi con favore ed ogni tanto metto su questi solchi consumati, urlando a squarciagola produci-consuma-crepa, l’essenza di quello che, purtroppo, siamo.
Abbranca qui.




martedì 27 aprile 2010


domenica 25 aprile 2010