giovedì 12 novembre 2009

INOCULAZIONI
Fanno i virus. E te li regalano. Una spruzzatina, qua e là, e poi via. Poi fanno gli antivirus. Ma quelli non te li omaggiano. Te li fanno pagare a stille di prezioso sangue. E mica sto parlando di informatica. Ma di salute.
Perché ormai è lampante che così vanno le cose. La nuova storia della colonna infame ha origine in laboratorio, è arte, affare, è l’ennesimo osanna al loro porco dio denaro. Ti infettano il sangue e te lo restituiscono pulito e lindo solo dopo l’inoculazione di un loro prodotto che, ovviamente, è il frutto di una ricerca oculatissima, complicatissima e soprattutto costosissima.
È un giro di sporchi affari evidente. Sostenuto dai governi, dai medici e, purtroppo, dalle nostre paure.
Un tempo c’era il medico di paese che ti dava qualche consiglio, ora nessuno. Niente. Perché niente siamo, se non carne da macello e da business. E i medici della mutua sono diventati miseri lacché, impegatucci capaci solo di prescrivere il nome di un farmaco su un foglietto. Roba che potresti fartelo da solo se solo disponessi dell’idoneo blocchetto.
Allora inoculi. Incosciente di cosa e di quali siano i vantaggi o gli svantaggi.
Ed io non so cosa pensare. Ma, siccome non ho paura, ho deciso di non farmi inoculare nulla da nessuno.
Però stasera ho qualcosa da inocularmi a casa, da solo, per i cazzi miei…