giovedì 8 ottobre 2009

THE CRAMPS - OFF THE BONE
Se ti è capitato di star sulla spiaggia di Hyerès. Se ci sei stato in una notte di luna piena e mare morto. E, soprattutto, se c’eri insieme all’araba dagli occhi blu, beh, questo disco proprio non te lo puoi scordare.
Io, per ovvi motivi, ad ascoltarlo non ci riesco più molto. Qualche volta provo a metterlo. È un po’ sciupato ma funziona ancora bene.
Solo che mi aggredisce la sensazione come di urlare dentro una chiesa durante un rito di preghiera.
E a volte ci vuole rispetto, insomma.
Anche per qualcosa in cui non si crede più.
Però non aspettatevi nulla di romantico. Io non sono romantico. Ma in quelle notti ero molto psichedelico. E ritmico. Ma forse tra questi pezzi non c’è nemmeno la ritmica.
Insomma, fate come cazzo volete, io vi suggerisco di provare a sentirlo. In fondo è gratis. Wiki lo classifica come Psychobilly o PostPunk. Per me, è un trancio di muscolo cardiaco.
Acchiappa qua.

The Cramps

PUZZARE NON È UN DIRITTO
Venerdì sera era a Londra. Città sempre figa, per cui m’è venuta voglia di andare verso uno dei tanti centri per farci serata. Ed ero sul Tube, poche fermate, da Bayswater fino a Tottenham, apprezzandone l’apparenza antica ed il percepir pulito. C’era di tutto, fauna da venerdì sera, turisti in preda all’eccesso, giovani sbandati, gioventù in cerca di sbandamento, bianchi, giamaicani, indiani e pseudocinesi. Ma nessun cattivo odore.
Sabato sera ero di nuovo a Roma, invece. Sul treno da Fiumicino cerco e trovo un posto da solo perché nessuno mi rompa i coglioni. Ma quattro fermate ed il cagacazzi arriva. Un tipo da centro commerciale. Fisso. Non si sarebbe detto ma sale laddove solo un centro commerciale c’è. Grasso, unto, peloso, in canottiera traforata. Non che sia questo a turbarmi però. È che vuole parlare. Anche se non so che cazzo abbiamo da dirci io e lui. E poi ho conati di nausea. E vomito. Porca troia come puzza. Che incivile. Eppure dovrebbe conoscerle le ottobrate romane. Lo sa che fa caldo, cazzo. Lo sa che si suda. Che merdone. Questo è puzzo di chi non si lava da mesi. Da tutta l’estate. Forse dall’inverno scorso. Porco. Schifoso. Ignaro che il sapone è la medicina che ha salvato più vite umane nella storia dell’umanità. Ma forse è meglio così. Lui non si salverà. E comunque non è terra d’Albione. Altra civiltà. Sono felice. Di nuovo a casa.