lunedì 5 ottobre 2009

VANADIUM - GAME OVER
Quando per la prima volta posai piede nello stivale, riecheggiavano ancora alte le note dell’italiano vero con la chitarra in mano. In realtà erano già passati un paio di anni da quell’incredibile “sucCESSO” e l’evoluzione della specie aveva consacrato anche un burinastro che qualche anno dopo sposò il miglior culo d’Europa indossando una tuba di Slashiana memoria e una ragazzetta col naso turpe e i fianchi larghi che inneggiava all’amor virginale ed alle sue false promesse.
Mi dissi: “No, l’Italia non può essere solo questo!”. Ed infatti soltanto questo non era! Scoprii che a Milano, in quegli anni, girava un genio vero, tale Pino Scotto, che se invece di nascere a Procida fosse stato sputato nel mondo in Massachusetts ora sarebbe considerato un Gods of Metal a tutti gli effetti e non una delle tante comparse sul proscenio del metallo.
Lo so, sentito ora suona vecchio da morire. Ma provate a viaggiare nel tempo fino al 1984 e troverete una freschezza inaspettata tra questi solchi, roba da far impallidire anche i più grandi maestri del genere.
Ecco perché questo omaggio. Stiamo parlando di un pioniere del metallo italico, di uno che ha aperto una strada e che l’ha fatto con maestria, e che io, a quei tempi, mi preoccupai pure di spacciare oltre frontiera nel mio ritorno a casa dalle vacanze.
Corri in fondo pagina e catturalo.



ZERI ETICI
Nonostante la mia indole curiosa e la mia natura non proprio deficiente, devo ammettere che, a volte, ci sono cose di cui non capisco un cazzo. Una di queste è la manifestazione di sabato a Piazza del Popolo sulla libertà di stampa. E non perché non ne sentissi la necessità, non perché non ne condividessi le potenziali ragioni innanzi al predatore di tutto ciò che è mass media, quanto perché la manifestazione aveva un organizzatore singolare, ossia la Federazione nazionale della stampa italiana, ossia il colpevole.
Ma che cazzo è? Ci credete proprio dei coglioni? Siamo noi che dovremmo manifestare contro di voi! Perché voi siete gli zerbini, voi siete le puttane, voi le guardie del corpo di ogni potere lecito e non, e osate manifestare?
Siete conigli davvero rari, vermi, ma rimboccatevi le maniche e tirate fuori le palle, avete l’occasione ogni giorno di mettere la faccia in TV, di firmare fondi illustri, di fare il vostro mestiere su testate lette da tutti, siete dei privilegiati, un po’ stronzi e sicuramente servi, ma se aveste un po’ di pelo sullo stomaco gli fareste ballare il can can nudi al Polo Sud con un pinguino nel culo a quei miserabili che ogni giorno ci atrofizzano la vita. Che cazzo volete di più?
Siete degli zeri etici. Puah! Fatevi fottere.