venerdì 11 settembre 2009

SULLE TROIE DI REGIME
Ci sono troie da 50 euro, bocca e fica, e ci sono le escort, quelle da 1000 euro a botta, magari cabrio, con l’imprenditore invece del magnaccia, che in fondo sono bagasce come tutte le altre. Solo che funziona così: se fai un pompino sulla Salaria finisci espulsa in una pianura moldava dopo qualche giorno di galera, se invece il pompino lo tiri a qualche doppiopetto blu negli androni dei palazzi più nobili della capitale mal che vada diventi velina, e, se proprio del bocchino sei un’artista, può anche essere che diventi ministra.
Io non biasimo, non giudico e non voglio nemmeno sapere, e lo dico soprattutto agli editori di quei quotidiani che stanno riempiendo pagine di titoli e foto sull’argomento. Non lo voglio perché si tratta del mestiere più antico del mondo, quindi a mio avviso sdoganabile per uso copione, e perché andare a mignotte è diletto del tutto personale che rientra nella sfera delle cose private.
Ma ragazze, che cazzo vi dice il cervello a voi? Lo avete buttato nella lavatrice coi perizomi di pizzo? Perché io una leccatina alla Rosy Bindi non la darei nemmeno se mi promettesse lo scranno di palazzo Chigi.
E ve lo siete chiesti chi paga? Se non noi? Io. Te. Tua madre. Tua nonna. Tuo figlio. Perché, anche se i 1000 euro (forse) non provengono dall’IRPEF, questi testa di cazzo dovranno comunque rifarsi il lifting con il papa Ratzi, una plastica alla loro moralità. Ed eccolo il nostro dazio. Regaleremo finanziamenti alla scuola cattolica a danno della pubblica, saluteremo per sempre la pillola abortiva, quella del giorno e pure quella del giorno prima, non avremo mai i DICO, l’eutanasia e le staminali saranno una bestemmia per cui ci dovremo confessare ogni volta che la pronunceremo.
Non è pertanto vero che sono solo cazzi loro. Sono nostri. Onorevoli puttanieri, imprenditori magnaccia, troie di regime e ministre del bocchino incidono eccome sulle nostre vite. Per cui serve una soluzione ma io ho solo un suggerimento: se decidete di spararvi in bocca, non fatelo sui denti, bisogna mirar dritto, fra la falange e l’epiglottide.