lunedì 30 novembre 2009

MADE IN SUISSE
C’è un paese in Europa, non abbastanza distante da noi, che si fregia d’essere uno degli stati più civili del mondo solo perché è pulito e lindo come il culo di un neonato, ordinato come il terzo Reich e bucolico come la fichetta tenera dell’indimenticata Heidi. Uno staterello senza nemmeno una lingua propria, che si finge coniglietto docile senza mai schierarsi apertamente, un posto senza il cazzo di una risorsa a dire il vero, ma di certo uno degli angoli più ricchi del pianeta.
E ricco sfondato lo è sul serio, perché di malavita si nutre e la malavita nutre, foraggiandosi di mafie, denari sporchi e sozzumi vari. E per questo sopravvive pure. Nessuno lo ha mai invaso, nessuno lo rivendica, nessuno lo farà mai, perché tutti lo adorano e perché a tutti serve un’oasi di illegalità in mezzo al continente, ai vicini ed ai lontani.
Ora, sia chiaro che per me chiese, moschee, pagode o sinagoghe sono solo calcestruzzi buttati al bordo di una strada, e, soltanto in qualche raro caso, comprensibili forme d’arte.
Ma io credo che il voto di ieri debba essere ben preso in considerazione dagli amici arabi ai quali mi permetto di dare un piccolo suggerimento. Investite altrove le rendite dell’oro nero. Portate via i vostri soldi da lì. Fateli viaggiare sui carri dei buoi. Costringeteli a respirare letame. Mandateli a raccogliere stelle alpine e obbligateli a mangiarsele sia a pranzo che a cena. Lasciateli soli, a contemplare merdosi Rolex perennemente in ritardo, magari con un cioccolatino piantato al centro del culo. Al liquore ovviamente.

domenica 29 novembre 2009

sabato 28 novembre 2009

giovedì 26 novembre 2009

mercoledì 25 novembre 2009